Innsbruck/Bolzano, 28 luglio 2026 – Dopo molti anni di intenso lavoro nella Galleria di Base del Brennero, lo sguardo dei minatori è ora rivolto alle pareti di roccia, ai sottili diaframmi che separano Italia e Austria nel cuore delle Alpi. Quasi contemporaneamente, gli escavatori con martello demolitore entrano in azione nelle gallerie principali est e ovest del lotto costruttivo H53 Pfons-Brennero per l’asportazione decisiva del materiale. Poco dopo, l’ultimo diaframma di roccia cede in entrambe le gallerie di linea: si solleva la polvere, la luce penetra attraverso le nuove aperture e, in questo preciso istante, si scrive una nuova pagina di storia nella costruzione della Galleria di Base del Brennero.
Stamattina è stato completato lo storico abbattimento di diaframma. Solo pochi istanti dopo, tra i festeggiamenti, i minatori e i responsabili di progetto hanno fatto il loro primo ingresso nella sezione di galleria sull’altro lato del confine di Stato, stringendo la mano alle colleghe e ai colleghi italiani.
Con questo abbattimento di diaframma, lo scavo austriaco del lotto di costruzione H53 Pfons-Brennero si è congiunto alle gallerie principali già completate del lotto italiano H61 Mules 2–3. A circa 1.400 metri di profondità sotto il Passo del Brennero si sono creati così due nuovi collegamenti transfrontalieri tra Austria e Italia.
Il confine di Stato nel cuore del Brennero è stato nuovamente superato: dopo l’abbattimento di diaframma nel cunicolo esplorativo dello scorso 18 settembre, Austria e Italia sono ora unite anche attraverso le due gallerie ferroviarie principipali. Con questo significativo evento, non solo si completa la realizzazione di due sezioni di galleria, ma si incontrano anche due cantieri che per diversi anni sono stati portati avanti in modo indipendente l’uno dall’altro: il lotto di costruzione austriaco H53 Pfons-Brennero e il lotto italiano H61 Mules 2-3. Per raggiungere questo traguardo sono stati impiegati due diversi metodi di scavo. Sul lato italiano, le frese meccaniche (TBM) Virginia e Flavia hanno scavato meccanicamente le due gallerie principali fino al confine di Stato.
Sul lato austriaco, invece, l’avanzamento è avvenuto in modo tradizionale, tramite scavo con esplosivo. L’odierno diaframma abbattuto non unisce quindi soltanto due Paesi e due cantieri, ma anche due metodi collaudati per lo scavo di gallerie. Questo capitolo significativo rappresenta quindi molto più di un semplice successo ingegneristico. Simboleggia la stretta collaborazione tra due Stati, l’eccellenza ingegneristica e l’instancabile impegno di tutti i partecipanti al progetto, che stanno realizzando questa opera ferroviaria con competenza e passione.
Per i due membri del Consiglio di Gestione di BBT SE, Martin Gradnitzer e Umberto Lebruto, la giornata di oggi rappresenta quindi una delle pietre miliari più importanti nella storia del progetto della Galleria di Base del Brennero: “Con l’unione delle due gallerie principali del BBT, il nostro progetto raggiunge un’altra importante tappa fondamentale. In futuro, qui transiteranno i treni merci e passeggeri tra l’Austria e l’Italia. Questo successo dimostra in modo straordinario cosa sia possibile ottenere quando si lavora oltre i confini a un obiettivo comune. Il progetto porta molti nomi, ma su di esso vi è soprattutto la firma delle persone che lo hanno costruito giorno dopo giorno”.
Questo straordinario traguardo non sarebbe stato possibile senza la massima precisione topografica. Basti pensare allo scavo del cunicolo esplorativo, un’opera avviata dalle gallerie di accesso di Wolf e Mules impiegando le più moderne tecnologie di misurazione. Al momento dell’abbattimento del diaframma, lo scorso settembre 2025, lo scostamento registrato è stato di appena pochi centimetri. Queste misurazioni estremamente precise hanno poi costituito la base per lo scavo delle gallerie principali.
I veri protagonisti di questa giornata storica non indossano l’abito formale. Sono i minatori, i capisquadra, i fochini, i macchinisti, gli elettricisti, i topografi, i geologi, i responsabili della sicurezza, gli ingegneri. Persone che per molti anni, giorno dopo giorno, turno dopo turno e metro dopo metro, hanno lavorato nelle condizioni più difficili nel cuore della montagna.
Michael Knapp, responsabile di progetto per il lotto H53 Pfons-Brennero: “Scavare gallerie significa confrontarsi ogni giorno con nuove sfide. In questo lotto, la montagna ci ha messo continuamente alla prova, ponendoci di fronte a compiti inattesi. Il mio ringraziamento speciale va al consorzio esecutore ARGE H53 (PORR e Marti) e alla direzione lavori locale per il loro straordinario impegno“.
Alessandro Marottoli, responsabile di progetto per il lotto H61 Mules: “Siamo di fronte a una nuova giornata storica per il progetto. Sapere che, da oggi, ben tre tunnel collegano Italia e Austria attraverso la Galleria di Base del Brennero è un motivo di grande orgoglio per la grande squadra di BBT che, da entrambi i lati del confine, lavora instancabilmente a un obiettivo comune. Un ringraziamento va anche al Consorzio BTC (Webuild, Ghella, Cogeis e PAC), con il quale, sul lato italiano, abbiamo condotto gli scavi fino al Brennero”.
Con il diaframma abbattuto oggi, lo sguardo è già rivolto al futuro. Le due TBM Wilma e Olga si apprestano a completare lo scavo delle due gallerie principali in direzione di Innsbruck. Con il completamento di questi scavi, tutte le gallerie ferroviarie saranno collegate senza soluzione di continuità. Comunicato stampa BTT
Stato di avanzamento del progetto
La Galleria di Base del Brennero è un sistema di gallerie che si sviluppa per una lunghezza complessiva di 230 km. Ad oggi sono già stati scavati 220 km di gallerie.
114 km – gallerie transito treni
57 km – cunicolo esplorativo
49 km – altre gallerie


















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