Napoli, 13 novembre 2025 – Nei giorni 6 e 10 novembre 2025 sono state aperte all’esercizio due importanti opere infrastrutturali nell’ambito delle Linee Flegree (Cumana e Circumflegrea) gestite da EAV. Più precisamente il 6 novembre, dopo una cerimonia inaugurale con le autorità tenutasi nello stesso giorno, è stata aperta all’esercizio la nuova stazione di Baia lungo la linea Cumana mentre il 10 novembre 2025 è entrata in esercizio, dopo una cerimonia di presentazione tenutasi lo scorso 11 settembre, la tratta Soccavo – Montesantangelo quale primo lotto funzionale della cosiddetta “bretella” tra le linee Circumflegrea e Cumana, Linea 7 della rete metropolitana di Napoli. La nuova stazione di Baia si trova a metà circa della variante di tracciato rispetto allo storico sedime a binario unico che non consentiva il raddoppio in sede per la presenza, tra l’altro, del Parco Archeologico di Baia e del Tempio di Diana. La variante realizzata a doppio binario, in galleria per una estesa di oltre 1.455 m tra le stazioni di Lucrino e di Fusaro, è entrata in esercizio nel 1999. La stazione sotterranea di Baia, dopo un lunghissimo iter realizzativo, si sviluppa su una superficie di circa 3 mila mq. . Il progetto architettonico è stato ideato come un’introduzione, per i viaggiatori, alla storia dei luoghi sia attraverso le scelte architettoniche, materiali, tessiture colori e riferimenti alle architetture antiche del luogo, sia con un allestimento artistico che si sviluppa attraverso il racconto delle vicende, luoghi, personaggi che hanno fatto la storia del territorio. Sono state anche prodotte, attraverso le più moderne tecniche della stampa in 3D, alcune statue ritrovate a Baia e custodite presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN). Alcune statue sono state esposte all’Expo Osaka, nell’ambito della mostra “Fuoco e Memoria. Vulcani, storia e archeologia”, durante la settimana dedicata alla Regione Campania, dal 20 al 30 luglio 2025.
Nei prossimi mesi si aprirà la seconda fase dei lavori per completare la stazione di Baia. I lavori riguarderanno la realizzazione di un sottopasso pedonale di collegamento con il lungomare e di un ulteriore percorso di collegamento ciclopedonale con l’area della ex stazione di Baia ubicata nei pressi del Tempio di Diana e del porto turistico. Il termine dei lavori è previsto nel 2027. Purtroppo, al momento, la frequenza dei treni che fermano alla stazione di Baia è di 45 minuti per senso di marcia contro i 20 minuti dell’orario normale. Di fatto, sulla tratta Gerolomini – Torregaveta, circola un solo elettrotreno con un esercizio a spola in quanto l’offerta di trasporto sulla intera ferrovia Cumana sta subendo grandi problemi legati al fenomeno bradisismico dei Campi Flegrei. In particolare la scossa di 4° grado di fine luglio 2025 ha creato danni alla galleria di Monte Olibano. Di conseguenza la circolazione ferroviaria è interrotta tra le stazioni di Bagnoli e Gerolomini spezzando, di fatto a metà la linea ferrovia Cumana. Tale emergenza è stata risolta con un servizio automobilistico sostitutivo. I lavori per ripristinare la sicurezza nella galleria di Monte Olibano sono in corso e termineranno presumibilmente entro tre mesi.
Il 10 novembre è stata aperta la tratta Soccavo–Monte Sant’Angelo, parte della nuova bretella intermedia che collegherà la Circumflegrea alla Cumana. La nuova stazione sotterranea di Monte Sant’Angelo, anche qui dopo un lungo iter realizzativo durato diversi anni, va a servire l’omonima sede della Università Federico II di Napoli ed il quartiere Traiano. L’EAV ha previsto nei primi tempi un servizio a spola tra le due stazioni con un treno ogni 24 minuti in coincidenza con i treni della Circumflegrea. È quindi possibile arrivare da Montesanto, stazione capolinea di Cumana e Circumflegrea, a Monte Sant’Angelo in 15/20 minuti. La nuova tratta si sviluppa per una estesa di 1.406 metri di cui 501 m allo scoperto; l’armamento è realizzato con scartamento ordinario 1.435 mm, rotaie 60 E5 in barre da 18 m posate su traverse in c.a.p. monoblocco tipo RFI 230 e massicciata di pietrisco basaltico; la trazione elettrica è a 3.000 V c.c. con linea di contatto da 400 mmq. Al momento sulla tratta in argomento non è attivo il sistema di segnalamento luminoso. EAV prevede di aprire l’ulteriore tratta fino alla stazione Parco San Paolo entro 18 mesi mentre sono già partiti i lavori per la realizzazione della stazione Terracina ubicata nei pressi dell’ospedale San Paolo. A cura di Antonio Bertagnin
























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