Bergamo, 21 liglio 2026 – Conclusi il 30 giugno, nel pieno rispetto delle scadenze imposte dal PNRR, i principali lavori dell’infrastruttura, il progetto è ora entrato nella fase conclusiva prevista dalle disposizioni ministeriali: 60 giorni dedicati al completamento delle opere residue, ai collaudi tecnici e alle prove di pre-esercizio in vista dell’entrata in servizio entro la fine dell’anno.
Realizzata per conto di TEB-Tramvie Elettriche Bergamasche dal raggruppamento di imprese composto da Milesi Sergio, GCF-Generale Costruzioni Ferroviarie e Škoda, la T2 rappresenta uno dei più importanti interventi di mobilità sostenibile realizzati negli ultimi anni in Lombardia.
“Con la conclusione delle opere principali – è il commento di compiacimento di Giuseppe Brecciaroli, Amministratore esecutivo di GCF – si chiude una fase particolarmente impegnativa del progetto. La collaborazione tra tutte le imprese del raggruppamento e con il committente ha consentito di rispettare le milestone previste dal PNRR, realizzando un’infrastruttura che rappresenta un nuovo riferimento per il trasporto pubblico dell’area bergamasca.”
La nuova infrastruttura si sviluppa per 11,5 chilometri tra Bergamo e Villa d’Almè, recuperando in larga parte il sedime dell’antica Ferrovia della Valle Brembana. Di fatto il progetto ha trasformato il precedente tracciato a binario unico in una moderna linea tramviaria a doppio binario destinata a collegare il capoluogo con l’alta cintura urbana occidentale e con l’imbocco della valle. In questo modo, inoltre, T2 completa il sistema tranviario bergamasco inaugurato nel 2009 con la linea T1 Bergamo–Albino: grazie alla cosiddetta “Y tranviaria”, infatti, integra le direttrici della Valle Seriana e della Valle Brembana in un unico sistema di trasporto pubblico rapido.
Dal capolinea della stazione FS di Bergamo-Piazzale Marconi, dopo aver condiviso per 4 fermate il tracciato della T1, la T2 all’altezza della fermata Bronzetti, si snoda per 9,843 chilometri di nuovo tracciato a doppio binario su sede riservata in ambito stradale urbano raggiungendo Villa d’Almè.
Sviluppato integralmente mediante metodologia BIM, il progetto ha visto l’adozione di numerosi accorgimenti progettuali e soluzioni costruttive -messe in opera da Milesi- finalizzate ad ottimizzare le quote altimetriche e a migliorare l’inserimento urbano della linea e le prestazioni dell’infrastruttura. Il tracciato attraversa cinque comuni (Bergamo, Ponteranica, Sorisole, Almè e Villa d’Almè), serve un bacino di circa 240 mila abitanti e comprende 13 nuove fermate, 7 parcheggi d’interscambio, 29 attraversamenti a raso e circa 10 chilometri di pista ciclopedonale.
Grande attenzione è stata dedicata anche alle scelte costruttive dell’armamento che ha adottato soluzioni tipiche del mondo ferroviario. L’armamento, infatti, è costituito prevalentemente da binario tradizionale su ballast con rotaie 60E1 e traverse in calcestruzzo armato precompresso, mentre nelle fermate, nel deposito e nelle aree speciali trovano impiego armamenti su soletta in calcestruzzo con rotaie munite di profili elastomerici laterali in gomma e materassini elastici antivibranti funzionali all’abbattimento del rumore. Per una migliore integrazione nel contesto urbano si è provveduto a rivestire la superficie del binario con pavimentazioni in porfido o con sistemazioni a verde.
“Come per l’armamento – spiega per GCF Daniele Gozzi, Direttore Tecnico TE – anche l’elettrificazione riprende gli standard della linea T1, con alimentazione a 750 V in corrente continua e una linea di contatto progettata per coniugare elevate prestazioni e semplicità manutentiva: si tratta di una catenaria a due fili da 150 mmq e, per il deposito, a un filo da 150 mmq. Ad assicurare l’alimentazione della linea provvedono sette sottostazioni elettriche, sei di nuova realizzazione e una, preesistente, ampliata e adattata. Sono state distribuite lungo il tracciato in modo da ottenere una distanza media di circa 1-1,5 chilometri“.
Alle SSE, inoltre, è affidata l’alimentazione di tutte le utenze tecnologiche della linea, tra cui sistemi di telecomunicazione, segnalamento ferroviario, telecontrollo e telecomando, impianti di fermata, semaforizzazioni, sezionatori motorizzati della linea aerea.
Particolare attenzione è stata, infine, dedicata alla componente tecnologica, con sistemi di segnalamento ferrotramviario a interlocking distribuito, supervisione centralizzata degli impianti e una rete in fibra ottica che collega fermate, sottostazioni elettriche e Centro di Controllo Operativo.
Tra le opere più significative realizzate da GCF figura il nuovo deposito di Petosino, dimensionato per ospitare 11 rotabili e destinato al ricovero e alla manutenzione ordinaria dei convogli.
La struttura -a basso impatto ambientale in quanto dotata di un impianto fotovoltaico di circa 400 mq collocato sul tetto- comprende binari coperti di rimessa, officina attrezzata con fossa di visita per le operazioni sul sottocassa dei veicoli, impianti di lavaggio e tutte le infrastrutture tecnologiche necessarie alla gestione dell’esercizio. Il deposito costituirà il principale presidio operativo della linea e uno dei nodi tecnologici più importanti dell’intera infrastruttura.
Sulla nuova T2 saranno presto operativi 10 nuovi veicoli elettrici Škoda ForCity Smart lunghi 33,5 metri e con una capacità massima di 281 passeggeri: 66 posti a sedere, di cui 64 fissi e 2 ribaltabili in corrispondenza degli spazi riservati alle sedie a rotelle.
Ultimate nelle prossime settimane le opere di completamento e concluse le prove di pre-esercizio, la nuova T2 entrerà in servizio entro la fine dell’anno, contribuendo a ridisegnare la mobilità dell’area occidentale bergamasca. A regime, la linea è destinata a trasportare circa quattro milioni di passeggeri l’anno, con una riduzione stimata del traffico veicolare nell’ordine del 10%. Comunicato stampa GCF
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