AOSTA-06-IL-TRENO-DEI-DESIDERI,-TRIPLA-DI-ALN-663,-A-PRE'-ST-DIDIER-CastiglionClaudio-_tuttoTRENO_wwwduegieditriceitAosta 22 dicembre 2015 – Il 19 dicembre si è svolta una manifestazione per protestare contro la sospensione, da domani 23 dicembre, del servizio ferroviario che unisce il capoluogo all’alta valle. La mobilitazione è stata indetta da 16 sigle tra sindacati, associazioni, movimenti politici. Durante la conferenza stampa davanti alla stazione di Aosta è emersa l’indignazione per la perdita di “… un patrimonio economico, storico e culturale quale è la ferrovia Aosta – Pré-Saint-Didier, nonché per la miopia dell’Amministrazione regionale che permette a RFI di non effettuare i dovuti investimenti su un bene che è di sua proprietà privando i cittadini della Valdigne (NdR l’alta Valle d’Aosta) di un servizio primario come il trasporto pubblico e congestionando la viabilità stradale a scapito di un peggioramento dell’inquinamento atmosferico”. Terminata la conferenza con megafono, bandiere e striscioni, i partecipanti hanno preso il treno partenza, alle 13.42, alla volta di Pré-Saint-Didier, rinforzata per l’occasione da una tripla di automotrici ALn 663 serie 1000. Tutti in carrozza per salutare, con un ultimo viaggio, un treno un po’ amato, un po’ odiato, ma soprattutto ignorato: un ramo “secco”, destinato alla potatura, il “Treno dei Desideri” come è stato ribattezzato dai manifestanti, ricordando la canzone di Celentano. Durante il viaggi, sentimento dominante era un’indignata euforia: la soddisfazione di essere in tanti, unita alla disillusione per un destino apparentemente segnato. Ad ogni fermata le bandiere sventolano fuori dai finestrini, in segno di protesta, per poi rientrare precipitosamente, altrimenti il treno non poteva ripartire. Aosta, Saint Pierre, Villeneuve, e così via, verso il capolinea, mentre oltre i finestrini scorrevano castelli, vigneti, e poi il Monte Bianco. Dopo un aperitivo “solidale” i partecipanti alla manifestazione sono rientrati in treno ad Aosta nel tardo pomeriggio.
Alla stazione del capoluogo il gruppo dei partecipanti ha sfilato, con cartelli e fiaccole, in direzione di piazza Chanoux, scortato dalla polizia. Ed è qui, attorno all’albero illuminato a festa, che i manifestanti hanno rilanciato le proprie rivendicazioni con un ultimo “giro” di megafono, distribuendo le letterine di protesta per l’assessore regionale ai trasporti Marguerettaz, che quest’anno potrebbero superare quelle destinate a Babbo Natale, chiedendo dove si può ritirare la “Panda” che, secondo l’assessore, converrebbe regalare ad ogni utente piuttosto che investire nell’ammodernamento della tratta Aosta – Pré-Saint-Didier, a scapito della chiusura “temporanea” della stessa (ma nessuno crede più alla sua riapertura). A cura di Claudio CastiglionAOSTA-01-MANIFESTAZIONE-CastiglionClaudio-_tuttoTRENO_wwwduegieditriceitAOSTA-02-CARTELLI-CastiglionClaudio-_tuttoTRENO_wwwduegieditriceitAOSTA-04-LA-TRIPLA-DI-ALN-663-PARTE-PER-PSD-CastiglionClaudio-_tuttoTRENO_wwwduegieditriceitAOSTA-05-INCROCI-AD-ARVIER-CON-DOPPIA-DI-ALN-DISCENENTE-VERSO-AOSTA-CastiglionClaudio-_tuttoTRENO_wwwduegieditriceit

 

 

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