ConferenzaStampaHitachiRailItaly-Pistoia-2015-11-04-MicheleSacco_07_tuttoTRENO_wwwduegieditriceitPistoia, 4 novembre 2015 – Ha avuto luogo nello stabilimento pistoiese la prima conferenza stampa di presentazione della nuova società, nata formalmente dopo il definitivo acquisto di AnsaldoBreda e di Ansaldo STS (per il 40%, la quota di controllo che era ancora in mani statali) da Finmeccanica, formalizzato il 2 novembre.
AnsaldoBreda, con la sua nuova denominazione di Hitachi Rail Italy, entra quindi a tutti gli effetti a far parte dell’enorme galassia che fa capo alla multinazionale nipponica, che conta 996 società e 330.000 dipendenti nel mondo.
La cessione coinvolge, nello specifico, gli stabilimenti di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria, per complessivi 1930 dipendenti. Lo stabilimento di Carini a Palermo non fa parte dell’accordo così come i suoi dipendenti, il cui destino seguirà gli accordi firmati alla fine dello scorso settembre.
Non fanno parte dell’accordo neanche la totalità dei contratti in essere, con Hitachi Rail Italy che ha acquisito soltanto le commesse con Trenitalia (Frecciarossa 1000 e Vivalto), quella con Trenord (TSR) e quella con ATM per i nuovi complessi della metro meneghina.
Rimangono fuori quindi i residui contratti di revamping ed anche quelli con ferrovie olandesi e belghe legati alla eventuale cessione ad altri degli elettrotreni V250, che restano quindi nelle mani di Finmeccanica; per questo, inoltre, rimangono in seno a Finmeccanica 54 dipendenti nel sito di Pistoia ed altrettanti in quello di Napoli, oltre ad alcuni dirigenti, che continueranno a lavorare fianco a fianco agli ex colleghi fino alla conclusione delle commesse.
La conferenza stampa, alla presenza dell’Amministratore Delegato Globale di Hitachi Rail, Alistair Dormer, del capo del personale Tetsuya Yamada e dell’ex Amministratore Delegato di AnsaldoBreda, Maurizio Manfellotto, che ha assunto il medesimo ruolo nella neonata Hitachi Rail Italy, ha permesso di dare un primo sguardo a quello che sarà il futuro delle aziende.ConferenzaStampaHitachiRailItaly-Pistoia-2015-11-04-MicheleSacco_05_tuttoTRENO_wwwduegieditriceitConferenzaStampaHitachiRailItaly-Pistoia-2015-11-04-MicheleSacco_06_tuttoTRENO_wwwduegieditriceit
È presto per parlare di piano industriale, che non vedrà la luce prima della primavera 2016, ma è stata comunque l’occasione per ribadire alcuni capisaldi dell’operazione, con la visione di una crescita comune:
– Il mantenimento dei livelli occupazionali, al momento senza particolari adeguamenti contrattuali o di orario di lavoro.
– L’intenzione di arrivare con il tempo alla fusione delle due aziende con base in Italia (Hitachi intende anche lanciare un’OPA sul mercato borsistico per acquisire il controllo totale di Ansaldo STS).
– Il mantenimento dei rapporti con fornitori locali ed indotto, chiaramente però nell’ottica del rispetto degli standard qualitativi di Hitachi Rail.
– Il mantenimento dell’interesse verso il mercato ferroviario italiano, che però, in un’ottica globale, non sarà certo il solo target di Hitachi Rail Italy.
– L’intenzione di unificare il più possibile con il passare del tempo le tre società, dal punto di vista della tecnologia, degli acquisti e di tutti i settori fondamentali compresa la comunicazione.
– L’idea di non puntare ad un’eccessiva specializzazione, destinando un particolare stabilimento ad una specifica tipologia di prodotto, concedendosi quindi la massima elasticità in termini produttivi.ConferenzaStampaHitachiRailItaly-Pistoia-2015-11-04-MicheleSacco_08_tuttoTRENO_wwwduegieditriceit
È stato fatto notare come, ad oggi, le produzioni di Hitachi Rail Europe, in Gran Bretagna, e quelle di AnsaldoBreda e Ansaldo STS in Italia, si completassero a vicenda; treni Intercity a medio/alta velocità e treni destinati ai collegamenti per pendolari per la prima, treni destinati all’alta velocità, convogli per la metropolitana e vetture per la seconda, sistemi di segnalamento e di gestione del traffico ferroviario per l’ultima. Una condizione questa, per cui ciascuna delle società ha competenze da condividere con le altre, nell’ottica di un rafforzamento di tutte le parti coinvolte.
Come dicevamo è prestissimo per parlare di nuovi prodotti, ma non è stato fatto mistero di guardare con molta attenzione allo sviluppo della nuova gara che Trenitalia lancerà per nuovi complessi destinati ai servizi regionali; una gara sostanziosa per cui Hitachi Rail Italy non si farà trovare impreparata, in vista di una potenziale commessa che garantirebbe lavoro e stabilità per molti anni.
Non si può, ad oggi, neanche dire se la collaborazione con Bombardier per lo sviluppo e la costruzione del Frecciarossa 1000 avrà ulteriori sviluppi alla conclusione della commessa per Trenitalia; quel che si può dire invece, se è vero anche solo in parte il racconto che abbiamo sentito di una giornata di festa trascorsa nella fabbrica pistoiese, con soddisfazione sia da parte dei rappresentanti della nuova società, sia da parte dei dipendenti, è che oggi è stata gettata la base per un nuovo corso, che solo il tempo ci dirà a quali traguardi potrà portare. A cura di Michele Sacco

 

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