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Si è tenuto oggi a Milano, presso lo Spazio Aperto DAStU del Politecnico di Milano, il convegno dal titolo “Quali infrastrutture per il trasporto ferroviario alpino? Alla ricerca di un nuovo equilibrio tra competitività, sostenibilità ed accettabilità” aperto dall’introduzione del Professor Marco Ponti del Politecnico di Milano. Tra i protagonisti dell’incontro l’Ing. Raffaele Grimaldi (Politecnico di Milano) che, in riferimento al libro da lui curato e presentato in questa sede, “C’è luce in fondo al tunnel? Analisi e spunti sulle politiche infrastrutturali ferroviarie alpine”, ha dichiarato: “Le esperienze nordeuropee suggeriscono che valutazioni socio-economiche ed ambientali più condivise, trasparenti ed incluse in un processo di dibattito pubblico vero e partecipato – oggi deboli o mancanti nel processo decisionale italiano relativo alle infrastrutture – possono migliorare le scelte, ridurre rischi e criticità ed orientare verso soluzioni più efficienti”. Obiettivo di questa conferenza, dunque, riaprire con consapevolezza ed equilibrio il dibattito su alcuni aspetti trascurati e su veri e propri difetti che hanno caratterizzato fino ad ora il processo decisionale italiano. In particolare l’attenzione è stata posta sui temi della valutazione tecnico-economica dei progetti, del dibattito pubblico, della trasparenza, insieme ad autorevoli esponenti del mondo delle infrastrutture ferroviarie provenienti anche dai paesi confinanti con l’Italia. Le infrastrutture di trasporto ferroviario rappresentano nel nostro paese un tema su cui l’attenzione (politica, sociale, dei media) si è concentrata molto negli ultimi anni, con un dibattito molto acceso ma, appunto, non sempre equilibrato, informato, trasparente. In particolare, il tentativo di realizzare importanti infrastrutture in un ambiente sensibile come quello alpino ha fatto emergere temi e istanze legati a questioni di inserimento ed accettabilità delle grandi opere, nonché debolezze relative al processo decisionale italiano, presenti in tutti i contesti, ma che in questo caso particolare hanno portato a conflitti di entità assai rilevante. Al convegno hanno preso parte, tra gli altri, Herald Schmittner (Rail Traction Company), Andrea Debernardi (Studio META), Silvia Maffii (TRT Trasporti e Territorio) e Alessandro Andrei (RFI, Rete Ferroviaria Italiana), Remigio Ratti (Università della Svizzera Italiana), Matteo Bartolomeo (Avanzi), Dario Predonzan (WWF), Lothar Gamper (Università di Innsbruck), Micol Maggiolini (Università degli Studi di Torino).