HSA-93-84-4-809-038-7-Fyra-AnwerpenCentraal-2012-12-09-SammarcoBartolomeo101-wwwduegieditriceit-WEBPistoia, 15 ottobre 2013 – Come è noto a chi ha seguito la complessa vicenda dei treni V250 Fyra in corso di fornitura da AnsaldoBreda alle ferrovie belghe ed olandesi, la decisione di “terminare” i relativi contratti è stata presa dal cliente belga (poi imitato dal cliente olandese) sulla base di un fantomatico report da lui commissionato ad una società specializzata, report dal quale risulterebbe che i treni Fyra sono irrimediabilmente insicuri e inaffidabili e che non sarebbe ragionevole affidarne la riparazione ad AnsaldoBreda.
Mott MacDonald, ente inglese indipendente tra i più autorevoli in ambito internazionale ed autore del report in questione, è noto per la sua serietà, indipendenza e affidabilità; da qui lo stupore di AnsaldoBreda per queste asserite risultanze e la conseguente richiesta fatta al tribunale di Arnhem di poter avere accesso al documento, accesso che l’8 ottobre la Corte ha rifiutato.
Nel frattempo però, pochi giorni prima della decisione contraria del Tribunale di Arnhem, il report in questione è stato integralmente pubblicato da diverse testate e siti olandesi, ed ecco scoperto il mistero: il report non dice quello che sostengono le ferrovie belghe; anzi conferma quanto da sempre sostenuto dall’azienda, e cioè che il treno V250 Fyra è sicuro ed affidabile.
Infatti nel report si legge che “la conclusione di Mott MacDonald è che i treni sono sostanzialmente conformi alle specifiche contrattuali pattuite fra il Cliente e AnsaldoBreda”, che “ci sono alcune difformità che sono state accettate dal cliente per avviare il servizio o che sono irrilevanti”, che “AnsaldoBreda ha pienamente cooperato con Mott MacDonald ed ha fornito tutte le risposte e i documenti richiesti in modo tempestivo ed esaustivo”, che “a parere di Mott MacDonald è tecnicamente possibile definire, con AnsaldoBreda, un piano  per la eliminazione dei difetti riscontrati” e che è ragionevole supporre che tale programma possa essere portato a termine nel giro di 17 mesi.
Da tutto ciò emerge in modo inequivocabile non solo, come detto, che  il treno V250 Fyra è sicuro e affidabile, ma  anche che AnsaldoBreda ha collaborato in modo trasparente e proattivo con Mott MacDonald e che le ferrovie belghe hanno diffuso  una versione dei contenuti del report fortemente alterata, scatenando una campagna denigratoria che, insieme alla successiva decisione presa anche dalle ferrovie olandesi di risolvere il contratto, è fonte di danni ingentissimi alla reputazione ed al prestigio di AnsaldoBreda, riconosciuta in ambito nazionale ed internazionale come azienda leader nella produzione di   rotabili per il trasporto.
In questa situazione risulta ancor più incomprensibile la decisione assunta dalla corte olandese di Arnhem di negare la consegna ad AnsaldoBreda del report Mott MacDonald,  non solo perché il documento era, al momento della decisione, di dominio pubblico da giorni, ma perché scagiona di fatto AnsaldoBreda dalle responsabilità che le erano state attribuite.
AnsaldoBreda valuta estremamente grave e rilevante il danno derivante dal comportamento dei propri clienti ed ha quindi deciso che avvierà in ogni sede tutte le necessarie azioni per ottenere, oltre al rispetto degli impegni contrattuali, anche il ristoro di tutti i danni derivanti dal comportamento abusivo delle controparti. Fonte AnsaldoBreda

 

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