MN_linea1_2_uscitaMontecalvario_stazToledo_2013_09_18_BertagninF_054_wwwduegieditriceit23 settembre 2013 – Dopo l’apertura all’esercizio della stazione “Toledo” della linea 1 del 17 settembre 2012 ( vedi news TT nr.268), a distanza di un anno, il 18 settembre 2013, è stata inaugurata ed aperta al pubblico la seconda uscita della medesima stazione,  denominata “Toledo – Montecalvario”, a servizio degli storici “quartieri spagnoli” ubicati a ridosso della centrale arteria cittadina di via Toledo. I “quartieri spagnoli” sono stati edificati a Napoli intorno al XVI secolo al fine di accogliere le guarnigioni militari spagnole destinate alla repressione di eventuali rivolte della popolazione napoletana per iniziativa del vicerè di Napoli don Pedro de Toledo.
Questa nuova e significativa parte di stazione, aperta all’utenza della linea 1 della metropolitana, può considerarsi sicuramente una importantissima realizzazione sia per le caratteristiche tecniche ed ingegneristiche, sia altresì per gli aspetti architettonici ed artistici.
Ricordiamo che nel novembre del 2012 il sito del quotidiano Daily Telegraph di Londra ha aggiudicato alla  fermata “Toledo” il titolo di stazione più bella ed affascinante a livello europeo in una classifica costituita  da ventidue stazioni di linee metropolitane. Il progetto architettonico della stazione “Toledo” porta la firma  dell’architetto catalano Oscar Tusquets Blanca e prevede l’utilizzo dei colori per sottolineare i vari livelli di profondità della stazione: il nero della terra, l’ocra del tufo, l’azzurro del mare  e l’utilizzo di opere d’arte, con il coordinamento artistico di Achille Bonito Oliva, per scandire ed accompagnare l’utente nella risalita o nella discesa ai treni a circa 50 metri di profondità.
L’attività di progettazione generale e di realizzazione della stazione è stata espletata dalla M.N. Metropolitana di Napoli Spa (società partecipata da Astaldi, Impregilo, Vianini, Pizzarotti, Della Morte, Igr, Costruire e Moccia)  quale Concessionaria del Comune di Napoli per la realizzazione della Linea 1, mediante la società consortile Toledo Scarl composta dalle imprese di costruzioni Astaldi e Moccia. L’intervento è stato realizzato con un finanziamento statale ed europeo di 50 milioni di Euro circa.
La caratteristica tecnica progettuale della cosiddetta  “seconda uscita pedonale”, che consente di servire, tramite ulteriori passaggi e comunicazioni, una più ampia porzione di utenza rispetto all’impianto di stazione originario, non è nuova nell’ambito dei lavori di realizzazione della linea 1 .

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Infatti già altre stazioni della linea 1 aperte al’esercizio a partire dal 1993, anno di inaugurazione della prima tratta di linea,  sono caratterizzate dalla “seconda uscita pedonale” come quelle di : ”Rione alto”, “Montedonzelli”, “Salvator Rosa” e “Museo”, quest’ultima che consente anche l’interscambio con la stazione “Cavour” della linea 2 della metropolitana gestita da Trenitalia.
I lavori di scavo del pozzo in Piazza Montecalvario e del cunicolo di collegamento con la parte di stazione già aperta nel 2012, hanno richiesto l’utilizzo di particolari ed avanzate tecnologie costruttive e di consolidamento dei terreni quali iniezioni cementizie, iniezioni chimico-cementizie, canne congelanti orizzontali e sub verticali,ecc   in relazione ai diversi terreni attraversati composti principalmente da materiali piroclastici di varia natura (pozzolane, lapilli e tufo). Particolare attenzione è stata rivolta al controllo della falda acquifera presente nei terreni attraversati mediante piezometri ed al monitoraggio strutturale dei fabbricati soprastanti del XVI secolo attraverso punti di controllo.
L’uscita “Toledo – Montecalvario” è caratterizzata da un corridoio pedonale lungo circa 80 metri, attrezzato con due tapis roulant, che si sviluppa a circa 50 metri di profondità rispetto al piano stradale e che unisce direttamente il mezzanino di accesso ai binari di stazione con il Largo Montecalvario . Il percorso è completato da tre scale mobili di cui la prima, la più lunga d’Europa in un esercizio pubblico, ha uno sviluppo di oltre 60 metri e supera un dislivello di circa 31 metri.
Lungo la parete che accompagna il percorso dei tapis roulant è stata installata l’opera del fotografo Oliviero Toscano, denominata “Razza umana”, composta da un collage di oltre 1600 foto raffiguranti volti e persone, alcune note altre sconosciute.
Sulle scale mobili, invece,  i pannelli di colore nero recano l’installazione grafica dell’artista statunitense Laurence Weiner denominata “Molten copper poured on the rim of the bay of Naples”. I pianerottoli delle scale sono scanditi dalle stampe fotografiche in bianco e nero di Shirin Neshat “Il teatro è vita, la vita è teatro – don’t ask where the love is gone”, dai tre giganteschi pannelli in ceramica di Ilya ed Emilia Kabakov “The Flying – le tre finestre”, mentre all’ingresso di Montecalvario una intera parete è dedicata al grande pannello colorato in mosaico e ceramica “Engiadina” opera di Francesco Clemente.
All’esterno, la nuova sistemazione architettonica voluta dall’architetto  Oscar Tusquets Blanca, crea una  sorta di piazza sopraelevata in corrispondenza del tetto di copertura della stazione, destinato a  luogo di incontro e di sosta attrezzato con aiuole e sedili in pietra e, ai lati, con gradinate per sedersi e dare così  continuità alla vita del popolare e storico quartiere napoletano.

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Il completamento dei lavori della stazione  “Toledo” segna sicuramente il raggiungimento di una importante tappa nel percorso realizzativo della  Linea 1 della metropolitana di Napoli, ma una più importante e significativa tappa sarà raggiunta quando il 30 novembre prossimo, salvo imprevisti e ulteriori slittamenti, sarà aperta all’esercizio la stazione di “Garibaldi” in corrispondenza della stazione Centrale di RFI e della stazione della Circumvesuviana. Questa stazione, i cui lavori sono ormai in via di completamento, porta la firma dell’architetto Dominique Perrault.
Ciò consentirà di aprire finalmente al traffico ferroviario la tratta a doppio binario “Garibaldi” – “Dante”, per una estesa complessiva di circa 3,5 km,  collegandola direttamente con la restante parte di linea fino al capolinea opposto della stazione “Piscinola”. Quanto sopra consentirà inoltre di eliminare l’attuale esercizio a navetta  a singolo binario,  sulla tratta “Dante” – “Università”  attivato il 26 marzo 2011, con cadenza di 15 minuti, in occasione dell’inaugurazione di quest’ultima stazione ( vedi news TT nr 212 ).
Bisognerà invece attendere non prima del 2014 per vedere l’apertura al pubblico della stazione “Municipio”, ed il 2015 per la stazione “Duomo”, anch’esse ubicate sulla tratta “Garibaldi” – “Dante”. Intanto si stanno creando i presupposti tecnici, economici e politici per consentire il completamento, previsto per il 2018,  dell’intero anello della Linea 1 fino a “Piscinola” in direzione di Capodichino dove troverà ubicazione la stazione “Capodichino Aeroporto” il cui progetto architettonico porta la firma dell’architetto Richard Rogers.
A cura di Antonio Bertagnin; foto di Peppe Avallone / MN Metropolitana di Napoli spa e Francesca Bertagnin

 

 

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