FC-DE_M4c_505-lavori_cremagliera-Catanzaro-2017-08-23-RobertoGalati_tuttoTRENO_wwwduegieditriceitRoma, 12 giugno 2019 – “Concessione di una “rimessione in termini” per il passaggio delle ferrovie isolate (ovvero non interconnesse alla rete nazionale) sotto la competenza ANSF. È quanto chiede da tempo a gran voce ASSTRA alle Istituzioni, per evitare che quello che rappresenta un percorso auspicato si traduca in una non ragionevole penalizzazione per le imprese e i cittadini che ogni giorno usufruiscono dei servizi ferroviari.” È quanto dichiara il Presidente dell’Associazione nazionale trasporti (ASSTRA) Andrea Gibelli.
Lo slittamento di soli 6 mesi, dal 1° luglio 2019 al 1° gennaio 2020, del passaggio sotto la competenza dell’ANSF consentirebbe alle imprese di poter beneficiare del periodo transitorio inizialmente previsto dallo stesso legislatore per realizzazione il suddetto passaggio, disponendo di un quadro regolatorio definito e chiaro. Condizione questa, ad avviso di ASSTRA, preliminare per la tenuta di qualsiasi innovativo sistema di sicurezza.
Periodo transitorio di fatto azzerato dalla incompletezza allo stato, del quadro regolatorio di riferimento. Se a ciò si aggiunge che le risorse per gli investimenti tecnologici necessari sono state rese disponibili solo di recente e che, oltre ad essere insufficienti allo scopo, richiedono la predisposizione di progetti conformi al definendo quadro regolatorio, appare evidente come il rischio che la mancata previsione del suddetto slittamento temporale si traduca in disagi per i cittadini sia una certezza.
Il passaggio sotto un nuovo e non definito quadro regolatorio a decorrere dal prossimo 1° luglio porterebbe infatti con ogni probabilità a riduzioni significative di servizi per effetto della applicazione delle misure mitigative imposte dall’ANSF. Se la soluzione si ritiene possa essere quella dell’incremento ancorché temporaneo di servizi automobilistici sostituitivi di quelli ferroviari, è di fatto evidente come ciò rappresenterebbe un peggioramento della sicurezza del viaggio, come tale non auspicabile. Si rammenta infatti come i dati di incidentalità ferroviaria, come si evince dal rapporto annuale ANSF, mettano in luce che il numero delle vittime sulle strade risulti 60 volte superiore a quello riconducibile alla ferrovia[1]. Inoltre, si evidenzia come, anche in termini di emissioni ambientali, il ricorso al servizio erogato dalle ferrovie isolate in parola consenta un risparmio annuo di 65 mila tonnellate di CO2 se rapportato al trasporto privato[2]. Infine, in termini di congestione stradale, si stima che i maggiori costi derivanti dalle eventuali misure mitigative imposte da ANSF si aggirino intorno ai 120-150 milioni di euro annui[3].
L’ASSTRA nel condividere il percorso di passaggio delle reti isolate sotto l’ANSF, che consentirà un’armonizzazione degli standard di sicurezza, chiede che le ferrovie isolate, che si rammenta attualmente operano in conformità al vigente quadro regolatorio, abbiano a disposizione il tempo necessario per completare l’adozione di tuti i sistemi di sicurezza, già finanziati e in fase di affidamento. L’obiettivo è contemperare le esigenze di miglioramento dei sistemi di sicurezza con le altrettanto stringenti esigenze di garantire la regolarità del servizio che non penalizzi la clientela, specialmente in questa fase in cui tutto il settore sta producendo il massimo sforzo per migliorare la qualità complessiva del servizio offerto.” Comunicato ASSTRA

 

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