MIR-E494_003-shimmns-conferenza_stampa_nuove_locomotive-RomaTiburtina-2019-03-08-DOttaviLuigi-2_tuttoTRENO_wwwduegieditriceitRoma, 12 marzo 2019 – L’8 marzo le società Mercitalia Rail e Mercitalia Logistics del Gruppo FS Italiane hanno presentato alla stazione di Roma Tiburtina le nuove locomotive per il servizio merci, le E 494 realizzate da Bombardier.
Marco Gosso, AD di MI Logistics, ha rimarcato lo sforzo imprenditoriale del Gruppo FS che da un paio d’anni sta rilanciando il servizio merci su ferrovia, settore che nel corso degli anni ha perso importanti quote nel confronto con il tuttostrada. Anche in un settore come il trasporto su rotaia la partita non è affatto finita e può essere ribaltata attraverso la capacità di innovazione all’interno di un mercato completamente aperto alla concorrenza.
In tale contesto Mercitalia, nel passaggio da follower a pioniere, prosegue la road map nel percorso di risanamento: con 120 milioni di euro di flussi di cassa generati nell’ultimo biennio sono state messe le basi per rilanciare il comparto, rilancio che si basa sul corretto mix tra riorganizzazione e sfruttamento dell’innovazione tecnologica.
La società ha avviato un investimento pari a 700 milioni di € per acquistare nuove locomotive e carri specializzati in modo da operare un rinnovo di 1/3 del parco pari a 125 unità di trazione.
Degno di nota è anche il primato mondiale rappresentato dal servizio Mercitalia Fast, con ETR 500 adattato allo stivaggio dei carrelli e completamente dedicato al trasporto di pacchi, e che sta trovando interesse anche da parte delle ferrovie giapponesi.MIR-E494_003-shimmns-conferenza_stampa_nuove_locomotive-RomaTiburtina-2019-03-08-DOttaviLuigi-14_tuttoTRENO_wwwduegieditriceit
Si può osservare che il futuro del trasporto merci, grazie a queste nuove acquisizioni, sarà a breve rappresentato da un’altra innovazione rappresentata dagli Smart Trains, con locomotive e carri attrezzati mediante tecnologia IoT (Internet of Things) e concrete possibilità di realizzare una “rail block chain” nella formazione dei treni e nelle operazioni di smistamento e manovra oltre che diagnostica.
Gian Paolo Gotelli, AD di Mercitalia Rail, si è soffermato sugli aspetti tecnici della società sottolineando le numerose assunzioni recenti e future per oltre 400 persone e l’acquisto di nuovo materiale rotabile rappresentato dalle E 494 Bombardier e dal parco di carri dedicato (tra cui gli Shimmns per trasporto coils).
Mercitalia ha ordinato 60 locomotive (40 con opzione di ulteriori 20) da Bombardier equipaggiate con SCMT e predisposizione ETCS, perfettamente conformi alle STI anche in materia di sicurezza. Si tratta di macchine con frenatura elettrica autorigenerante e sistema a modalità ecologica per utilizzo a basso assorbimento e prestazioni importanti con potenza di 6,4 MW e 320 kN di spunto. Le corse prova, ha sottolineato l’AD, stanno dando esiti positivi anche con treni di 1600 tonnellate. L’impiego prevede a regime percorrenze di 150.000 km all’anno. La società sta ipotizzando, magari con un concorso, di battezzare le locomotive, analogamente alle vecchie macchine reostatiche “Caimano” o “Tigre”, con un nome che potrebbe essere noto come “Daino” o “Drago”, in omaggio alle caratteristiche di maneggevolezza e prestanza della trazione.
All’esito della conferenza è intervenuto, in sostituzione del Ministro Toninelli, il Direttore Generale degli affari ferroviari Enrico Pujia che ha rimarcato la corretta visione nella regolazione politica del dicastero e nell’esecuzione da parte di FS Italiane del potenziamento della logistica di cui il servizio merci su ferro è un importante tassello anche nei collegamenti transnazionali.MIR-E494_003-shimmns-conferenza_stampa_nuove_locomotive-RomaTiburtina-2019-03-08-DOttaviLuigi-18_tuttoTRENO_wwwduegieditriceit
Nel pubblico si è colta la speranza che, attraverso gli investimenti di FS Italiane, il settore della logistica ferroviaria riesca ad invertire la tendenza, assicurando quello “shift to rail” necessario sia per quanto riguarda servizi competitivi rispetto alla strada che in relazione alla domanda di collegamenti via terra tra l’Italia e l’Eurasia.
Altrimenti, si può dedurre che, come accaduto negli anni ’70 con le E 444/E 656, il rischio di FS e del sistema Paese sia di avere investito in potenti mezzi di trazione dalle tabelle prestazionali però limitate da infrastrutture in congestione o obsolete come pure in termini di velocità che di capacità.
Perché talvolta, parafrasando un noto modo di dire, una relazione con Parigi potrebbe valere una messa…in opera nei nuovi corridoi alpini! A cura di Luigi D’Ottavi

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