TrenoStraordinnarioPerAutoritaaValleDeiTempli-2018-03-10-MeliRoberto-DSC_8120_tuttoTRENO_wwwduegieditriceitAgrigento, 12 marzo 2018 – Il treno speciale “Mandorlo in Fiore Express” ha viaggiato sabato 10 marzo dalla stazione di Palermo Centrale alla volta della Valle dei Templi per promuovere gli itinerari ferroviari turistici siciliani. La manifestazione è stata organizzata da Fondazione FS Italiane, presente con i suoi vertici: il Presidente Mauro Moretti e il Direttore Luigi Cantamessa.
Il convoglio è stato trainato dalla E 646 196 mentre in coda era presente la E 626 428, appena rientrata in servizio dopo la corsa prova del giorno precedente. In composizione la carrozza di prima classe Az 10.062 inviata in Sicilia per l’occasione e alcuni dei rotabili storici stabilmente presenti in Sicilia come il postale Uiz 1411 e tre carrozze “centoporte”.
Per la promozione degli itinerari ferroviari siciliani Fondazione FS Italiane ha invitato sul convoglio storico numerosi tour operator e la stampa siciliana e gli amministratori locali che, come sancito dalla “Legge Iacono” n. 128 approvata nell’agosto 2017, devono esprimersi ed impegnarsi per creare, nei vari territori italiani in cui ricadono linee ferroviarie dismesse o sospese suscettibili di recupero, le ferrovie turistiche.Corsa-speciale--2018-03-10-002-SimonPaoloDSC_6267_tuttoTRENO_wwwduegieditriceit
Alla partenza, alla Stazione Centrale di Palermo, il Sindaco Orlando ha portato i saluti della Città Capitale Italiana della Cultura 2018. La Regione Siciliana è stata rappresentata dall’Assessore all’Ambiente e Territorio Salvatore Cordaro.
All’interno della carrozza postale sono stati disposti alcuni pannelli con immagini d’epoca delle ferrovie siciliane ed è stato messa a disposizione degli operatori e della stampa una cartella contenente il catalogo con cui Fondazione FS Italiane propone una articolata offerta turistica in Sicilia.
Sono infatti definiti cinque itinerari, per ciascuno dei quali sono elencate le principali caratteristiche: lunghezza, materiale rotabile d’epoca impegnato, numero di posti disponibili.
Gli itinerari proposti sono così identificati:

Treno dei Templi

Treno delle Miniere

Treno del Parco della Divina Commedia

Treno della Farm

Treno del Vino

Il primo itinerario coincide con la “Ferrovia dei Templi”, entrata sin dall’inizio nel novero dei “Binari senza Tempo” nei quali Fondazione FS Italiane inserisce le tratte ferroviarie italiane di maggiore pregio turistico-culturale. Sotto l’etichetta del “Treno delle Miniere” sono indicati alcuni itinerari alternativi che toccano due siti minerari, esempi di archeologia industriale, trasformati in aree museali: il Parco di Comitini Zolfare e l’impianto di Cozzo Dinisi in territorio di Campofranco.
Il terzo itinerario ha per destinazione la Valle delle Pietre Dipinte (Parco Letterario della Divina Commedia) a Campobello di Licata e comprende la visita del centro cittadino. Sono proposte partenze da Agrigento e da Caltanissetta, per Canicattì e Campobello di Licata.
La Farm Cultural Park è un centro culturale e turistico che può anche ospitare mostre e si trova a Favara. Sono proposte partenze da Caltanissetta e Canicattì, con trasferimento in bus da Aragona a Favara.
Infine, l’itinerario del vino potrà portare i viaggiatori da Agrigento a Grotte per la effettuazione di degustazioni di vini e prodotti tipici locali presso aziende e cantine sociali.
L’offerta in catalogo prevede l’utilizzo delle automotrici ALn 668 in livrea d’origine, delle serie 1600 e 1900, quindi di costruzione FIAT. In Sicilia sono presenti le unità 1615, 1616 e 1936: le prime due hanno il comparto di 1ª classe con 8 posti e 60 posti di 2ª classe; la terza automotrice ha 68 posti di 2ª classe. Le caratteristiche di questi rotabili sono illustrate all’interno del catalogo, unitamente agli altri rotabili d’epoca presenti in Sicilia, che possono essere oggetto di specifiche richieste da parte dei tour operator. Nella introduzione al catalogo si invitano infatti i soggetti interessati a contattare Fondazione FS per mettere a punto ulteriori itinerari anche con riferimento a possibili composizioni con i rotabili storici e con riferimento a ulteriori tipologie di attività, quali ad esempio mostre itineranti, eventi privati a bordo convoglio, riprese cinematografiche.
Nella cartella stampa è stato inserito il fascicolo “Turismo e cultura ferroviaria” nel quale Fondazione FS ha riepilogato i principali punti dell’azione sviluppata dall’inizio della sua attività. Oltre all’elenco delle tratte ferroviarie inserite nel progetto “Binari senza Tempo” e già riaperte da Fondazione FS, è riportato l’elenco di cinque tratte di proprietà del Gruppo FS indicate all’articolo 2 della Legge 128/2017 come potenziali linee turistiche. Si tratta della Civitavecchia – Orte, della Castelvetrano – Porto Palo di Menfi, della Alcantara – Randazzo, della Fano – Urbino e della Noto – Pachino. Poiché si tratta di linee per le quali tra il 2004 e il 2011 sono stati emessi i decreti ministeriali di dismissione (ai sensi dell’articolo 2 comma 2 del D.M. n.138T del 31/10/2000), si può ragionevolmente supporre che in vista del recupero quali ferrovie turistiche sia in corso di perfezionamento il passaggio di proprietà dalla Holding FS a RFI.
Nello stesso fascicolo sono presentati in tabelle di riepilogo i dati relativi al turismo ferroviario nel 2017 ed un elenco sintetico del parco rotabili storici di Fondazione FS, suddivisi tra operativi, non operativi in attesa di revisione, monumentati. Tra questo ultimi, per alcuni è possibile la futura reimmissione in servizio, al momento non prevista.
Sono riportati anche i principali progetti riguardanti il recupero di rotabili storici: Arlecchino, termine lavori settembre 2018 – Settebello, termine lavori giugno 2020.
Infine, sono elencate le strutture sulle quali si basa la operatività di Fondazione FS. Oltre ai siti per ricovero e manutenzione dei rotabili storici operativi, si evidenzia il ruolo fondamentale occupato dal Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, divenuto un polo attrattore rilevante in seguito all’avvento della gestione di Fondazione FS, ed il progetto di restauro dell’impianto di Trieste Campo Marzio, destinato a divenire la prima stazione-museo italiana. La previsione in atto è che i lavori di riqualificazione e restauro previsti abbiano termine a metà del 2020.
All’ombra del Tempio dei Dioscuri è stato organizzato l’incontro informale con la stampa e con i tour operator, preceduto dai saluti del Direttore Cantamessa e del Presidente Moretti.Corsa-speciale--2018-03-10-093-SimonPaoloDSC_6370_tuttoTRENO_wwwduegieditriceit
Il Direttore Cantamessa, nell’accogliere i partecipanti nella Valle dei Templi dopo il viaggio in treno storico definito come “esempio di bellezza”, ha ricordato che il turismo ferroviario in Sicilia nacque nel 2005 con il Treno del Barocco e come la stessa legge sulle ferrovie turistiche abbia le sue origini proprio ad Agrigento.
Nel corso dell’incontro Cantamessa ha anche annunciato che nell’area della stazione di Porto Empedocle Centrale sarà collocata una locomotiva a vapore. Si può ipotizzare che la macchina scelta sia la Gr. 740 300, al momento accantonata a Castelvetrano e oggetto di tutela da parte della Regione Siciliana con Decreto dell’Assessorato dei Beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione in data 5 agosto 2003.
Infine il Direttore di Fondazione FS ha ringraziato le associazioni formate da volontari che “in tempi antesignani” hanno iniziato ad impegnarsi nelle attività con treni storici e nella tutela delle infrastrutture storiche, nominando Ferrovie Kaos, Trenodoc, Ferrovia Valle Alcantara e Sicilia in Treno.
Il Presidente Moretti ha evidenziato come l’azione di Fondazione FS sia volta essenzialmente alla valorizzazione della felice congiunzione che si ha in molti territori tra ferrovia e luoghi della storia, della cultura e in definitiva della bellezza dell’Italia. In particolare, a partire dalla Valle dei Templi, culla della civiltà occidentale, Moretti ha sottolineato il rapporto già avviato con la Regione Siciliana e la volontà di espandere le attività dei treni storici in tutto i territorio isolano.
Hanno successivamente preso la parola Calogero Firetto, Sindaco di Agrigento, Ida Carmina, Sindaco di Porto Empedocle, il Vicepresidente regionale del FAI Giuseppe Taibi e Calogero Liotta in rappresentanza della Direzione del Parco Archeologico della Valle dei Templi. Il rientro da Agrigento Tempio Vulcano a Palermo ha visto in testa al convoglio storico una originale quanto spettacolare doppia E 646 + E 626. A cura di Fabio Marineo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tags: , , , , , ,