AlpTransit-armamentoGCF-galleria_ceneri-fotoGCF-2_tuttoTRENO_wwwduegieditriceit Camorino, 28 luglio 2017 – Un vero e proprio “passaggio di testimone”, dopo che circa una settimana fa il Gruppo Condotte-Cossi aveva consegnato la Galleria del Ceneri alla committente at, società partecipata al 100% dalle Ferrovie Federali Svizzere: ieri è iniziata la posa dell’armamento ferroviario da parte della GCF.
Commenta Paolo Vicentini, ingegnere romano, Capoprogetto e Direttore Esecuzione Tecnica Ferroviaria del progetto Ceneri: “E’ l’inizio di una nuova sfida, quella dell’installazione della tecnica ferroviaria che ci permetterà di portare a termine l’intero progetto della NFTA. Siamo perfettamente allineati con le previsioni, sia per quanto riguarda le tempistiche, sia per quanto concerne il piano economico a preventivo: anzi, alla fine dei lavori avremo molto probabilmente un risparmio rispetto al finanziamento stanziato dalla Confederazione Elvetica. Questo è per la committente AlpTransit un motivo di orgoglio e, anche, di grande apprezzamento per la qualità delle prestazioni che le imprese hanno offerto dimostrando non solo di avere una grande esperienza, ma di saper essere molto concorrenziali ed affidabili”.
Dopo i mesi di progettazione, ricerca e sviluppo di soluzioni innovative, cantierizzazione, addestramento del personale, acquisizione di macchinari e attrezzature ad hoc, per GCF è arrivato il secondo tempo, quello da giocare direttamente sul campo, traducendo le strategie in azione.
“Ora tocca a noi – ha affermato il Presidente GCF, Edoardo Rossi – dare il meglio della nostra esperienza e il massimo del nostro impegno per consegnare alla Svizzera la linea ferroviaria che completerà la Nuova Ferrovia TransAlpina. E’ un progetto che gli elvetici hanno approvato con un referendum popolare negli anni ’90 e sul quale ripongono altissime aspettative, non solo per gli effetti che avrà su trasporti e commercio ma, direi soprattutto, per la drastica riduzione dell’inquinamento. Per questo siamo orgogliosi di poter fare la nostra parte”.AlpTransit-armamentoGCF-galleria_ceneri-fotoGCF-1_tuttoTRENO_wwwduegieditriceit
Quasi 30 chilometri di armamento ferroviario su cemento, oltre a una decina di chilometri di armamento “tradizionale” su ballast per le bretelle di servizio e, ancora, le tratte a cielo aperto sui due viadotti e sulla bretella di collegamento della Galleria alla Lugano-Locarno. I prossimi 12 mesi di GCF al Ceneri si preannunciano davvero intensi.
Le complessità che il processo di lavoro dovrà affrontare saranno molte: la difficile logistica in galleria su binario unico, le condizioni di spazio estremamente ridotte, le condizioni climatiche estreme, con temperature e tassi di umidità da fronteggiare costantemente e, certamente, i severi criteri di rigore esecutivo che la posa di una linea destinata all’Alta Velocità deve assolutamente rispettare, essendo praticamente nulli i margini di tolleranza.
Per far fronte alle problematicità nei mesi scorsi si sono messi a punto metodi e tecniche d’intervento, valutati modelli organizzativi e procedure esecutive, progettati e realizzati macchinari e strumenti capaci di dare quella flessibilità operativa e quelle prestazioni d’eccellenza che un’opera come il Ceneri esige.
Da ormai 10 mesi, da quando si è avviata la cantierizzazione sul piazzale di Camorino, la squadra di ingegneri e tecnici GCF lavora di cesello, non ultimo per addestrare il personale che, nei doppi turni previsti, dovrà operare in Galleria, ognuno perfezionandosi in una singola operazione ad altissima specializzazione.
Operazioni simulate e testate, negli ultimi tre mesi, prima all’aperto, su una tratta di 50 metri di binario e, successivamente, con i test in galleria per portare a un livello ottimale quella sinergia uomo-macchina e quello spirito di squadra che permetterà di garantire fin dal primo metro una qualità assoluta di realizzazione.
Terminato l’armamento ferroviario delle due canne della Galleria di base del Ceneri tra 12 mesi seguiranno i lavori per il Lotto delle Tecnologie che completerà la galleria di base dotandola di tutti gli impianti necessari: linea di contatto, alimentazione, telecomunicazione e radio, antincendio e ventilazione.
L’entrata in esercizio della Galleria del Ceneri è prevista per il 2020. Da comunicato GCF

 

 

 

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