ANSF-testatina_libera-wwwduegieditriceit-WEBFirenze, 26 ottobre 2016 – Nel 2015 le vittime di incidenti ferroviari sulla rete nazionale sono state 83: 46 morti e 37 feriti gravi. Il dato è in forte contrazione: si tratta del 12% in meno rispetto al 2014, del 59% in meno rispetto a 10 anni fa (2005) e del 27% in meno rispetto al valore medio del periodo 2005-2014. Nonostante ciò, l’attenzione deve restare alta in particolare sul fronte degli attraversamenti indebiti di pedoni che si attestano come prima causa di incidente mortale anche nel 2015. Sui 97 incidenti significativi registrati nel 2015 (-11% rispetto al 2014 e – 28% rispetto al 2005), il 74% dei casi è riconducibile all’indebita presenza di pedoni sui binari, mentre sono in diminuzione gli incidenti legati ad aspetti più tecnici, seppure sacche di criticità rimangono sul fronte della manutenzione e del dissesto idrogeologico. Intanto l’ANSF si trova ad affrontare grandi sfide: l’estensione della giurisdizione sui circa 2000 chilometri di ferrovie regionali interconnesse e la possibilità di rafforzare il proprio presidio attraverso un  sistema sanzionatorio.
E’ quanto emerge dal Rapporto annuale sulla sicurezza ferroviaria in Italia presentato oggi dall’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie a Palazzo Vecchio alla presenza di Stefano Giorgetti, Assessore alla mobilità del Comune di Firenze.
“I dati 2015 sulla sicurezza ferroviaria per la rete gestita da RFI sono confortanti – ha detto il Direttore dell’ANSF, Amedeo Gargiulo – ma non bisogna abbassare l’attenzione su diversi fronti, tanto più in vista delle nuove sfide che l’Agenzia è chiamata ad affrontare: da qualche settimana la nostra competenza è stata estesa anche alle linee interconnesse che arrivano da esperienze locali molto variegate. E’ un cammino che abbiamo appena iniziato, ma che speriamo di poter accelerare  armonizzando i sistemi e le procedure e fornendo maggiori garanzie a cittadini e passeggeri”.
“Fa particolarmente piacere ascoltare questi dati che testimoniano una riduzione degli incidenti ferroviari e del numero dei morti – ha aggiunto l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti –. E altrettanto importante è lo sforzo di adeguamento delle infrastrutture cui sta lavorando l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie. Anche noi come Amministrazione comunale siamo impegnati per rendere la città sempre più sicura: abbiamo un ufficio preposto che lavora quotidianamente per interventi di messa in sicurezza delle strade e dei marciapiedi e di tutta la viabilità cittadina. Uno sforzo, quello per la riduzione dei pericoli per le persone, che ci accumuna e sul quale continueremo a lavorare”.
Ecco i temi più importanti contenuti nel Rapporto annuale e presentati oggi in conferenza stampa.
Le nuove sfide. Il decreto legislativo 112/2015 ha individuato le reti regionali, interconnesse con l’infrastruttura ferroviaria, e ha esteso ad esse le competenze dell’ANSF in materia di sicurezza. Tali reti sono state identificate con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 5 agosto scorso. Il primo step prevede l’adeguamento della struttura societaria con la separazione tra gestore dell’infrastruttura e imprese ferroviarie che dovrà concludersi entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto (marzo 2017). Le nuove realtà dovranno richiedere autorizzazione e certificazione all’ANSF. Inoltre, è stato definito un percorso di allineamento agli standard ed alle modalità di gestione con quelle degli operatori presenti sulla rete nazionale che sarà finanziato con importanti investimenti pubblici.
Per gli interventi che non potranno essere realizzati in tempi brevi, l’ANSF ha identificato misure minime da porre in essere nelle more dell’adeguamento tecnologico. Tali misure minime, che spesso richiedono la riduzione della velocità di percorrenza, hanno un impatto sul servizio ma al contempo stimolano una pronta attuazione delle misure tecniche necessarie. La realizzazione degli interventi tecnici e tecnologici sarà sotto la responsabilità dei nuovi operatori ferroviari. L’Agenzia manterrà il proprio ruolo di supervisione e di certificazione di sicurezza, pur mettendo a disposizione degli operatori il proprio supporto e la propria esperienza, proponendo interventi illustrativi e chiarificatori e costituendo tavoli tecnici presso l’associazione di settore.
La legge europea 2015-2016 (legge 122/2016) ha introdotto un sistema sanzionatorio per le inosservanze delle disposizioni adottate dell’ANSF. Due i livelli sanzionatori: da 5.000 a 20.000 euro e da 1.000 a 4.000 euro in base alla tipologia di violazione. Inoltre, l’ANSF in caso di pregiudizio alla sicurezza, può procedere cautelarmente alla sospensione totale o parziale del titolo, inibire la circolazione dei veicoli, inibire l’utilizzo del personale.
Allarme pedoni. Gli investimenti di pedoni sono state la causa del 74% degli incidenti. Il 96% dei morti. Il 62% degli investimenti si è verificato nelle 4 regioni che sviluppano gran parte del traffico ferroviario: Lombardia (14 incidenti), Lazio (12), Toscana (12) e Emilia Romagna (8). Gli incidenti sono maggiormente concentrati in prossimità dei nodi urbani e metropolitani: Roma , Milano, Bergamo, Lucca, Bologna, Caserta, Torino.
Nel 2015, circa il 20% degli incidenti significativi e il 18% delle vittime sono avvenuti in corrispondenza di un passaggio a livello. Il dato è in crescita e supera il valore medio del periodo. Tra il 2005 e il 2015 è stato soppresso circa il 29% dei passaggi a livello a cui corrisponde una diminuzione degli incidenti del 24% (2005- 2015). Il programma di soppressione continua, con oneri consistenti, ma non può essere l’unico strumento: occorre anche agire sui comportamenti umani.
L’educazione e la cultura della sicurezza ferroviaria. Per contrastare la tendenza verso comportamenti illeciti in ambito ferroviario, l’ANSF è scesa in campo da diversi anni con campagne di sensibilizzazione che hanno coinvolto partner quali la Polizia Ferroviaria, le Federazioni della Pallacanestro, del Rugby e della Pallavolo e molti uffici scolastici regionali. Ha inoltre chiesto alle imprese ferroviarie e al gestore della rete un’azione incisiva di collaborazione per limitare gli accessi alle aree più a rischio.
Manutenzione. Si stima che le problematiche manutentive (aspetti procedurali, organizzativi ed esecutivi) per i veicoli e per l’infrastruttura, seppure in diminuzione in valore assoluto rispetto all’anno precedente, siano alla base di almeno il 28% del totale degli incidenti e interessa quasi ⅓ degli eventi totali. È necessario pertanto uno sforzo di tutto il sistema per ridurre ulteriormente tali problematiche ma soprattutto un maggiore presidio dei processi manutentivi da parte degli operatori ferroviari. Il tema della manutenzione rimane pertanto uno degli aspetti sui quali l’Agenzia sta focalizzando l’attenzione, proprio perché singoli eventi possono avere conseguenze disastrose. Comunicato ANSF
 

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